Pedalando verso l’educazione | Malawi

PEDALANDO VERSO L’EDUCAZIONE

Questo progetto consiste nell’acquisto di all’incirca 35 biciclette per delle bambine tra gli 11 e i 18 anni che vivono nel campo profughi di Dzaleka, in Malawi. Il progetto sarà coordinato da JRS (Jesuit Refugee Service) attraverso un programma chiamato NAWEZA.

 

Contesto

Più di metà degli abitanti del Malawi vivono con meno di un dollaro al giorno ma nonostante la sua povertà, il Malawi accoglie attualmente oltre 40.000 rifugiati. La maggior parte di essi vengono dal Congo, Ruanda, Burundi, Etiopia e dalla Somalia.

Dzaleka è il campo rifugiati più grande del Distretto di Dowa. Questo campo profughi fu stabilito dalla UNHCR nel 1994 dati i numerosi genocidi e violenze causati dalle guerre in Burundi, Ruanda e Congo. Il campo di Dzaleka era stato pensato per accogliere all’incirca 6.000 persone, oggi ci vivono più di 40.000 rifugiati.

All’interno del campo profughi il cibo proviene quasi esclusivamente dalle agenzie umanitarie dato che ci sono dei limiti imposti dalla legge del paese per quanto riguarda l’attività lavorativa di un rifugiato. Il tasso di malnutrizione cronica e di anemia, soprattutto tra i bambini, è molto elevato. JRS è l’unica organizzazione che si occupa dell’educazione all’interno del campo. Per quanto riguarda invece la salute, vi è una clinica all’interno di Dzaleka che offre i suoi servizi gratuitamente nonostante una mancanza di personale e di medicine. Le condizioni di igiene sono deficitarie e il tasso di criminalità alto. La polizia opera esclusivamente di giorno e spesso è corrotta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JRS all’interno del campo profughi di Dzaleka

JRS è presente in Malawi da più di 20 anni ed è al momento l’unica INGO che si occupa di educazione e di supporto psicologico per i rifugiati e i richiedenti asilo di Dzaleka.

Per mitigare gli effetti della prolungata rimanenza all’interno del campo e per permettere agli studenti di prepararsi al futuro, JRS opera nell’educazione materna, primaria e secondaria dove sono iscritti rispettivamente 284, 4.900 e 760 giovani.

Questo tipo di educazione permette la creazione di un ambiente libero da traumi e dove lo sviluppo di nuove capacità porta a un senso di speranza per il futuro. Questo permette inoltre uno sviluppo, in termini più generali, della comunità.

 

Che cosa è Naweza?

Naweza è una parola in Swahili che significa “io posso” (nome proposto da Mireille Twayigirs, rifugiata ruandese, cresciuta a Dzaleka, diventata in seguito medico). Questo è un progetto iniziato nel gennaio del 2018, è diviso in tre fasi, la prima, andrà avanti fino a ottobre del 2018 (intervento immediato per portare una soluzione alle questioni più urgenti), la seconda sarà da agosto 2018 a febbraio del 2019 (una fase di analisi e di identificazione dei problemi) e la terza (intervenire per portare una soluzione ai problemi identificati nella seconda fase) da gennaio del 2019 a dicembre 2021.

L’obiettivo di Naweza nella prima fase è quello di migliorare l’accesso all’educazione, la qualità dell’educazione, la sicurezza e soprattutto il benessere delle ragazze a Dzaleka attraverso investimenti sul lungo periodo nell’educazione terziaria, secondaria e primaria.

 

PEDALANDO VERSO L’EDUCAZIONE

Il progetto di A painting for Marguerite, per rispondere agli obiettivi della prima fase di Naweza, prevede l’acquisto di circa 35 biciclette per delle ragazze tra gli 11 e i 18 anni che frequentano la scuola.

Per una ragazza a Dzaleka avere una bicicletta per potersi spostare è molto importante per diversi motivi:

  • TEMPO Il campo profughi di Dzaleka si estende su un’area di oltre 50 km, una bicicletta permetterebbe alle ragazze che frequentano la scuola di potersi muovere più rapidamente e risparmiare così del tempo da dedicare agli studi.
  • SICUREZZA Spostarsi da un luogo a un altro in bicicletta significa per una giovane ragazza maggior sicurezza essendo in questo modo meno a rischio di subire violenze. Nel campo di Dzaleka le ragazze sono spesso soggette a violenze fisiche e\o sessuali per via dei lunghi tragitti che devono percorrere a piedi per poter andare a scuola.
  • UNITÀ Le bici avranno un colore specifico e il logo di Naweza, in questo modo le ragazze potranno sentire di appartenere a un gruppo. Fare parte di un gruppo da forza a chi deve superare prove difficili.
  • DIVERTIMENTO Le ragazze nel campo hanno poco accesso a svago. Non ci sono campi da calcio né palestre, non ci sono parchi. Chi non ha conosciuto l’ebbrezza di pedalare forte senza che nessuno possa fermarlo. Le biciclette offriranno alle ragazze la possibilità di evadere dalle dure realtà del campo, almeno qualche minuto al giorno.

 

Oltre all’acquisto delle 35 biciclette, sono inclusi in questo progetto i costi per il loro mantenimento. Le biciclette verranno acquistate in Malawi per risparmiare sui costi di trasporto direttamente da JRS che attraverso Naweza provvederà a distribuire le bici alle bambine selezionate per questo progetto.